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Due giorni da Longobardi a Cividale

Sabato 11 e domenica 12 maggio si sono tenute a Cividale del Friuli (UD) le due giornate di convegni e rievocazione storica “Anno Domini, 568”, organizzata dall’associazione La Fara.

L’evento è ovviamente incentrato sui Longobardi, popolo che ha fatto la fortuna di Cividale, che elessero a capitale del loro primo ducato in Italia.

La parte convegnistica si è incentrata su molti aspetti, alcuni generali (come storiografia e mito), altri più specifici (come la presentazione dei nuovi rinvenimenti dagli scavi della necropoli alla ferrovia) della storia e dell’archeologia dei Longobardi.

La sala dei convegni a S. Francesco a Cividale

Ciò su cui intendo soffermarmi è però la rievocazione storica. Soldati longobardi hanno presenziato anche a S. Francesco, dove si teneva il convegno, ma un vero e proprio accampamento è sorto presso il Belvedere sul Natisone, su un prato sulle sponde del fiume e che regalava la giusta atmosfera.

L'accampamento longobardo

All’interno dell’accampamento hanno trovato posto le tende dei soldati (in cui i protagonisti della rievocazione hanno passato la notte), la bottega di un fabbro, uno spazio per il tiro con l’arco e un altro per il lancio della scure. Al visitatore è stato possibile entrare in questo accampamento, vedere con i propri occhi il livello di dettaglio con il quale ogni sezione era stata allestita, toccare e provare i vari oggetti e parlare con i protagonisti. Un vero e proprio museo parlante all’aperto!

Il fabbro longobardo

Parlare con i protagonisti della rievocazione dà la possibilità di capire quanto lavoro c’è dietro l’allestimento dell’accampamento e soprattutto quanta ricerca dietro ad ogni minima scelta: dai tessuti per i vestiti di ogni soldato, alle fibbie delle cinture, fino alla ricostruzione di ogni singolo processo, come quello di lavorazione del metallo.

Un soldato longobardo

L’accampamento ha anche vissuto delle storie, che sono state rappresentate durante l’arco della giornata. Nel pomeriggio è andata in scena un’ordalia, un giudizio divino tramite un duello tra due soldati, causato da un’accusa di stregoneria. Il duello si conclude con la morte di uno dei due.

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Questa morte dà la possibilità di rappresentare un altro momento di vita longobardo: il funerale del soldato. Sotto nuvole cariche di pioggia, al termine di una breve processione alla luce delle fiaccole, il soldato viene deposto in una fossa scavata nel prato insieme ai tipici oggetto di corredo che si ritrovano comunemente nelle tombe longobarde di Cividale.  Le due scene di vita longobarda sono state realizzate dalla Scuola di Scherma Antica Fortebraccio Veregrense.

Il funerale longobardoLa manifestazione nel suo complesso mi è piaciuta molto: il convegno ha dato la possibilità di presentare i Longobardi da un punto di vista scientifico mentre sull’altra sponda del fiume la rievocazione, curata in dettaglio, ha permesso ai visitatori di entrare nella storia e devo dire che in questo caso sia il duello che il funerale sono stati di grande effetto. Onore alle associazioni che hanno curato queste rappresentazioni. Raccontare storie verosimili, frutto di una ricerca, con queste manifestazioni di living histories è senza dubbio uno dei modi migliori per rendere l’archeologia coinvolgente e attrattiva senza perdere in scientificità. Spero di vederne di più in futuro, in Italia.