Pompei dal British Museum ai cinema italiani

Martedì 26 e mercoledì 27 novembre sono stati i due giorni della prima italiana di “Pompeii from the British Museum”, “the first live cinema event produced by the British Museum from a major exhibition“. Dal 29 agosto è in programmazione in oltre 1000 cinema in tutto il mondo.

Io sono andato al “Gabbiano” di Senigallia, uno dei tanti cinema italiani che aveva l’evento in programmazione, insieme alla mia sorellina di 10 anni. Fortunatamente, come il resto del pubblico, ha reagito bene all’imprevista assenza del doppiaggio, a cui siamo così comodamente abituati, e ai veloci sottotitoli che scorrevano nella parte bassa dello schermo.

Film? Documentario? Evento? A chi mi ha già chiesto “Cos’era questa cosa di Pompei al cinema? Un documentario?” non sapevo bene cosa rispondere. Dopo averci pensato un po’ ho risposto che si trattava di un video di presentazione della mostra “Life and death – Pompeii and Herculaneum“, che si è tenuta dal 28 marzo al 29 settembre al British Museum.

Dal trailer non si capiva molto bene ciò a cui si andava incontro…

… e se ci aggiungiamo che è una produzione inglese, realizzata in un modo diverso dal solito e per di più sottotitolata, capisco i commenti delle persone, molte delle quali sono andate al cinema aspettandosi un determinato video e invece si sono visti sfilare sotto gli occhi altro.

Come si sviluppa questo filmato? Si parte dalla sala centrale della mostra, con l’introduzione curata dai due presentatori Peter Snow e Bettany Hughes insieme al direttore del museo Neil Mc Gregor. Poi prosegue ripetendo sempre lo stesso schema: dei dialoghi tra i presentatori e alcuni esperti (Mary Beard, Andrew Wallace-Hadrill, Giorgio Locatelli, Rachel de Thame e il curatore della mostra Paul Roberts) alternati a brevi e generiche ricostruzioni dell’ultimo giorno di vita delle città. Al termine i presentatori riportano agli esperti alcune domande che il pubblico aveva posto via social media.

Il focus della mostra e quindi anche del video è sulla vita quotidiana di Pompei. I temi trattati e la descrizione degli oggetti sono sempre volti a descrivere la vita del cittadino romano e a cercare di capire perché il singolo reperto è stato ritrovato all’interno di una fogna, piuttosto che nel foro o all’interno di una casa. L’utilizzo del dialogo ha permesso di variare, e di molto, il livello di approfondimento del discorso: si rimane sul generico nella prima parte, legata ad alcuni oggetti della vita quotidiana, mentre si scende più nello specifico parlando di sesso, giardini e resti di cibo, in particolare il pane. Questi ultimi due temi sono affrontati con l’aiuto di due esperti non archeologi: Rachel de Thane si occupa di giardini mentre Giorgio Locatelli è uno chef italiano.

A detta del curatore Paul Roberts, gli elementi di maggior interesse per il pubblico sono stati i calchi delle persone morte a Pompei e, su questi infatti, si concentra l’ultima parte descrittiva del video, con un livello di approfondimento e coinvolgimento maggiori delle altre. Le telecamere hanno indugiato molto sui calchi, mentre nel resto del filmato la regìa si è soffermata di più sui volti degli esperti che sugli oggetti in vetrina.

Personalmente l’utilizzo del dialogo piace molto e in questo caso l’effetto voluto era proprio quello di accompagnare gli spettatori in una visita alla mostra. Ritengo che questo modo di raccontare favorisca un maggior coinvolgimento delle persone e una maggiore facilità di ricordare in futuro ciò che si è visto rispetto ad una canonica spiegazione.

Altro conto è il fatto che gli spettatori italiani probabilmente non si aspettavano un video del genere, per cui chi fosse andato pensando di trovarsi di fronte una sorta di film con ricostruzioni 3D e una storia probabilmente si sarà annoiato mentre chi si aspettava novità dal punto di vista della ricerca sarà rimasto deluso.

Davvero strano che questo filmato sia stato proiettato solo ora a mostra conclusa. A mia sorella era venuta voglia di andarla a vedere…

Annunci

Tag:, ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: