Il mio scavo

Che cosa fa un archeologo sullo scavo?

A seconda del sito oggetto di ricerca, del numero di settimane a disposizione, del luogo in cui si trova il cantiere, del tipo di intervento (di ricerca o di emergenza) ecc… le risposte possono variare, e di molto.

Queste sono le attività che ho svolto nelle 4 settimane appena concluse a Vignale (16 settembre – 11 ottobre):

  • 1 sondaggio con 30 US scavate
  • 500 foto circa inserite nell’archivio fotografico dello scavo
  • 5 appunti video registrati su 2 aree di scavo
  • 1 visita guidata del sito in inglese ad una famiglia di turisti svizzeri
  • 1 cortometraggio girato
  • 1 lezione a scuola dai bambini di quinta elementare
  • 1 spot girato con i bambini sullo scavo
  • 1 visita guidata a bambini di quarta elementare
  • 3 timelapse realizzati
  • 2 puntate radio in cui sono stato ospite
  • 18 foto caricate sulla pagina Facebook
  • 1 post scritto sul blog dello scavo
  • attività varie legate ad apertura e chiusura del cantiere

Leggendo questo elenco si può notare come le attività che si svolgono in un cantiere archeologico universitario siano molto varie. A Vignale si dà particolare importanza alla comunicazione con il pubblico e in effetti la maggioranza dei punti riportati vi è strettamente legata (9/13).

Spot Bambini a Vignale

Lo scavo è l’attività principale intorno a cui ruotano tutte le altre e senza cui tutte le altre non potrebbero aver luogo. La mia prima campagna di scavo a Vignale risale al 2007, avevo 21 anni, e da allora ho visto nascere e sono stato protagonista di questo modo di vivere lo scavo.

Mi resta difficile concepire uno scavo in cui l’unica attività che si fa è scavare.

Non sopporto quando passando accanto ad uno scavo in corso non riesco ad ottenere alcuna informazione, magari perché gli archeologi non mi degnano di uno sguardo, perché non c’è alcun pannello o, peggio ancora, perché c’è una rete altissima che “protegge” l’area di scavo.

Sono colmo di gioia e un po’ orgoglioso quando sento che i bambini di quinta elementare, dopo vari incontri con gli archeologi di Vignale nel corso degli anni, non chiedono più se scaviamo dinosauri ma rispondono in modo corretto a domande a cui persone più grandi non saprebbero dare risposta o ne darebbero delle più assurde (per le risposte assurde leggere questo recente post per credere).

Se in pochi sanno dire cosa fa un archeologo su uno scavo la colpa è principalmente degli archeologi che in passato non lo hanno raccontato. Sono tre anni che si celebra il “Day of Archaeology“, in cui ogni archeologo racconta una giornata di lavoro in un blog post, ma pochi italiani ne hanno preso parte; se la lingua inglese è un deterrente, allora facciamolo in italiano!

Che ne dite di scrivere anche voi un elenco, qui come commento o su un vostro blog? E’ veloce e devo dire che dà anche soddisfazione vedere scritto che cosa si è fatto in una campagna di scavo! Anche da un piccolo esperimento penso possano uscire elementi interessanti su cui riflettere.

L’hashtag giusto è sicuramente #ilmioscavo.

Aspetto di vedere i vostri elenchi!

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