Tempi supplementari

A modo mio racconto quello che sta accadendo in questi giorni e che direzione vorremmo prendere, a partire da un futuro distante.

18/5/2023

Lucio: “Ehi Anna! Oggi è il 18 maggio! Sono trascorsi 10 anni da quella storica notte dei musei.”

Anna: “Davvero?! Non ci avevo fatto caso. E’ una bella ricorrenza da ricordare per quelli che svolgono la mia professione.”

Lucio: “In effetti non ti ho mai visto così in fibrillazione come nel periodo successivo…”

Anna: “Sono successe tante di quelle cose che ancora oggi mi sembra essere tutto un sogno. Quella volta in effetti era un sogno, anzi utopia era pensare che tante cose potessero cambiare, una svolta non sembrava possibile.”

Lucio: “E invece la svolta è avvenuta e la tua storia e quella di molte altre persone come te è cambiata.”

Anna: “Già, tutto nacque quando non accettammo che il Ministero mascherasse la propria inerzia e mancanza di investimenti, chiamando i volontari a dare il proprio sostegno per la realizzazione della Notte al Museo.”

Lucio: “Uno smacco per quelli che come te avevano passato anni a studiare…”

Anna: “Sì, fu davvero frustrante sentirsi ancora lasciati da parte, rinviare il problema, probabilmente a data da destinarsi! Così iniziammo a protestare. Alcuni però non presero bene quella levata di scudi, credendo che la nostra protesta andasse contro i volontari o che comunque la scelta del momento e della manifestazione non fosse adeguata. In verità quella scelta del Ministero fu solo l’ultima goccia che fece traboccare il vaso: messi di fronte all’ennesima decisione che non ci prendeva lontanamente in considerazione, non si poteva tacere, per la serie ora o mai più. La manifestazione si sarebbe svolta in tutta Italia per cui tutti gli archeologi erano più o meno direttamente coinvolti.”

Lucio: “E la vostra voce si sentì quella notte di 10 anni fa.”

Anna: “Sì, la nostra protesta ebbe un discreto successo. Ma, sai, non riempirai mai piazze di archeologi, non siamo così tanti (anche fortunatamente aggiungerei…). Fu una protesta propositiva: nei giorni successivi Internet fu invaso dalle nostre proposte. Ancora si utilizzavano i blog e gli hashtags, noi usammo #no18maggio e #generazionepro per far sentire la nostra voce, ti ricordi?”

Lucio: “Sì, è vero, mi ero completamente dimenticato degli hashtag!”

Anna: “In effetti è da un po’ che non si usano, chissà se adesso riusciremmo a trovare quei vecchi tweet. Tornando a 10 anni fa, fu in quel momento di coinvolgimento di gran parte dei cosiddetti operatori dei beni culturali, non solo gli archeologi, che qualcosa scattò dall’alto.”

Lucio: “Non mi ricordo più, cambiò il ministro?”

Anna: “In quel periodo c’era una grande instabilità di governo ma sai, non fu tanto questione di questo o quel ministro. Era la mentalità, una tendenza di fondo in primo luogo che doveva cambiare e nessuno in verità ci sperava troppo. Visto che dall’alto non ci si poteva aspettare niente, proposte e idee per una politica culturale fin lì assente vennero dal basso, da coloro che ogni giorno vivevano le difficoltà di essere archeologi. Sapemmo ottenere spazio e farci ascoltare e le cose migliorarono: un maggior dinamismo e una presenza forte all’interno del governo, una riforma delle Soprintendenze e dei percorsi universitari, il riconoscimento professionale dell’archeologo eccetera. Il Ministero ascoltò e lentamente mise in pratica quelle necessità e quei problemi del settore di cui, fino a quel momento, sembrava potesse fare a meno.”

Lucio: “Non fu un processo breve.”

Anna: “No, per niente. Le ultime riforme sono avvenute l’anno scorso, fino al 2015-2016 di soldi ce ne erano pochi, la crisi era ancora forte. Ma quei primi anni furono importanti per un cambiamento della mentalità al Ministero, che finalmente si scosse dal suo torpore. Se avessero aspettato ancora, penso che tutta la casa sarebbe crollata su se stessa.

Lucio: “Insomma, ci si è salvati ai tempi supplementari!”

Anna: “Sì, all’ultimo minuto direi! Da quel momento tutto ha lentamente cominciato a funzionare: i liberi professionisti sono più tutelati, i corsi universitari trovano un qualche sbocco o nella ricerca o nel lavoro in ditta o in Soprintendenza. Queste ultime hanno una struttura molto più snella e i concorsi finalmente sono più frequenti.”

Lucio: “Già, tanto che tu sei entrata nell’ultimo!”

Anna: “Davvero, dieci anni fa chi se lo sarebbe mai immaginato! Dal mio punto di vista non potrei essere più contenta ma certo i problemi non mancano. C’è ancora molta strada da fare nel coinvolgimento dei cittadini, anche se in questi dieci anni molte cose sono sicuramente migliorate.”

Lucio: “Ti riferisci al nuovo ruolo del volontariato? Chi avrebbe potuto immaginare che un giorno uno come Andrea, che non aveva nessun interesse nella cultura, si sarebbe offerto come volontario?”

Anna: “Già, devo dire che l’ho un po’ costretto, ma il punto è proprio questo: dopo le riforme di cinque anni fa il ruolo del volontario è stato regolamentato più specificamente nell’appoggio ai professionisti in situazioni eccezionali, sia sullo scavo che nei musei. Questo ha portato ad un volontariato non d’emergenza ma appunto di sostegno, in cui le persone che vogliono aiutare lo fanno all’interno di attività ben organizzate e accanto a professionisti che sono stati formati anche per gestire queste situazioni.”

Lucio: “Quindi anche persone come Andrea iniziano a sentirsi molto più stimolate ad intervenire in attività per la prima volta coinvolgenti!”

Anna: “Esatto. Bisogna continuare a spingere verso un maggior coinvolgimento della cittadinanza, che in questi anni è stata la molla, l’obiettivo finale che si è sempre ritenuto come prioritario nell’affrontare tutti questi cambiamenti.”

Lucio: “Anna, scusa se ti interrompo, ma è ora di andare. Andrea ti aspetta al museo; è sulle spine per questa sera, mi ha scritto per chiedermi se potevi raggiungerlo un po’ prima per ricordargli e provare con calma in che modo può aiutarti.”

Anna: “Allora ci tiene veramente ad aiutarmi, mi fa piacere, vado subito allora! Ci vediamo dopo per questa notte al museo.”

Annunci

Tag:, , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: